Archivio di gennaio 2010

2010
20
gennaio

Guerriglia Marketing 2. Un caso sui generis.

Se è vero che, come definisce Wikipedia, il  Guerriglia marketing è:   “una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso budget ottenuta attraverso l’utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull’immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali,” …
…. allora oggi vi racconto un caso che ho deciso di definire di “guerriglia marketing  sui generis” nel mio palazzo.

Mi spiego meglio:
oggi torno a casa, e mentre mi accingo a salire le scale, l’occhio mi cade, come al solito, sulla cassetta della posta. Dalle scale non posso capire cosa sia, ma il solo fatto che nella finestrina si intraveda qualcosa mi fa deviare il percorso.
Più mi avvicino alla cassetta della posta più l’oggetto al suo interno prende forma.
Una busta bianca, discreta, innocua, che non ha la forma delle bollette.
Mentre raggiungo la cassetta il pensiero che sia una lettera di un amico mi solleva.
Finalmente giungo, apro, ed estraggo la lettera.
Ad una osservazione successiva mi accorgo che non porta mittente (accipicchia), tanto meno il destinatario (hmh…).
Ma sollevo la linguetta, che non è incollata, e apro il foglio al suo interno: una mezza  facciata di foglio protocollo scritta a mano. Da quanto tempo non leggevo qualcosa di scritto a mano…
Ebbene ragazzi, non potete immaginare.

Provate ad indovinare chi mi ha scritto?
Una certa signora Pina (Si firma alla fine della lettera, con tanto di cognome).
Niente di strano, chi non consoce una signora Pina?
Niente di strano se non fosse che la signora Pina mi invita  a riflettere sull’esistenza o meno di un destino predeterminato ed a partecipare ad un discorso pubblico…
Avete capito bene, la signora Pina in realtà è un’appartenente ad una delle religioni più diffuse in Italia, di quelle i cui membri girano e bussano casa per casa per cercare di convertire il mondo, con determinazione, dolcezza, purtroppo a volte un tantino di ottusità.
Ma non ne hanno colpa, del resto la fede è ottusa, è un dato di fatto.
Tornando dall’out alla signora Pina, vi prego di riflettere sui mezzi e gli strumenti che ha utilizzato:

Il luogo: la cassetta della posta
- la cassetta della posta (che oggi è tornata un contenitore abbastanza intimo e serio, da quando le amministrazioni comunali si sono inventate il “porta pubblicità condominiale” separato.
Nella cassetta della posta troviamo per lo più informazioni riservate (bollette), servizi che abbiamo esplicitamente richiesto (riviste o altro in abbonamento) e corrispondenza personale.

Il mezzo: una lettera
- la lettera è quanto di più personale si possa pensare di ricevere.
La busta bianca, il foglio preso da un quaderno, stimola ricordi e sensazioni che gli A4 e gli stampati non permettono più.

Lo strumento: la scrittura a mano
- alzi la mano chi non ha  difficoltà a scrivere qualcosa a mano. Chi non ha completamente perso l’abitudine a prendere la penna in mano, chi non sorride davanti ad un testo di un bambino, pulito, ordinato, ma quasi “vivo”.

Insomma, che la signora Pina lo abbia fatto o meno apposta, ha egregiamente abbattuto, piano piano, senza dare troppo nell’occhio, tutti i paletti che la mia esperienza, il moderno modo di fare pubblicità e il bombardamento mediatico, con il passare del tempo mi avevano fatto alzare necessariamente.

La sua informazione è passata per intero, senza fastidio, senza risentimento e senza farmi credere di aver perso del tempo cedendogliene.

In ogni caso la signora è finita, questo sicuramente non l’ha fatto apposta, in uno studio sul marketing.

Non mi resta che apprezzare il suo lavoro e farle i complimenti perché:
- se la sua è stata un’idea  spontanea, tanto di cappello perché la sua pubblicità ha trovato una destinataria.
- se la sua è stata una idea freddamente architettata, tanto di cappello perché ha capito come “fregarmi”.

Proue

2010
11
gennaio

Nasce: Area Studenti LEN!!

Ciao ragazzi!!
Innanzitutto buon 2010 a tutti!! Vi auguro un anno fantastico e ricco di soddisfazioni.
Anno nuovo, iniziative nuove!!
Il nostro Geom. Alfieri, una mente in continuo femento, ha creato un gruppo su linkedin LEN 2.0. A questo è legato un sottogruppo AREA STUDENTI LEN che servirà a noi e avoi per parlare discutere e confrontarci!!
Se siete interessati iscrivetevi sia al gruppo principale che al sottogruppo…
E poi non dimenticate che linkedin è un ottimo mezzo per farsi trovare!!

Stefania

2010
5
gennaio

Aziende Italiane e Social Network

Qualche tempo fa parlavamo di Social Network e l’utilizzo degli stessi da parte delle aziende a scopi per lo più pubblicitari.
Essendo internet la mia fonte principale di ispirazione questa mattina mi sono messa in testa di recuperare del materiale per confrontare i vari “esperimenti” di aziende italiane in quest’ottica.
Un modo come un altro per dare un po’ di fiducia alle realtà imprenditoriali nazionali e non accodarmi per una volta al coro di chi critica l’Italia perché è sempre un passo indietro.
Ebbene: un blog, proprio come questo, mi ha aperto un mondo nuovo.
Si chiama Tsw.it e raccoglie le segnalazioni da parte di utenti che hanno scovato casi di utilizzo di social network  e blogging da parte di imprese italiane di dimensioni medio-grandi.
Si tratta quindi di realtà che hanno fatturati sensibili e che, si immagina, non puntino ai social network con il solo obbiettivo di ottenere aumenti di entrate.
 L’elenco che ho trovato su questo blog purtroppo è aggiornato a fine Maggio del 2008 ma i marchi inseriti credo siano rappresentativi di uno spaccato dell’imprenditoria italiana, essendo appartenenti a molteplici tipologie di prodotto, inclusi anche molti servizi.
C’è di tutto davvero, dalle case automobilistiche (alfa Romeo o Ferrari), all’abbigliamento (Diesel, Benetton, Coin), alle agenzie immobiliari (Gruppo Toscano) alle associazioni no-profit (FAI) ed emittenti radiofoniche e televisive (Rai, Radio dee Jay, Sky) e l’elenco potrebbe andare avanti per molto.
I social network più utilizzati sono senza dubbio Facebook e Youtube, ma non mancano Flickr, Second Life, Twitter e Blog personali (personali intesi come “fatti da persone”, non certo “intimi”…).
Gli esempi che ho elencato qui sopra si riferiscono alla creazione di pagine e spazi da parte delle aziende stesse, a cui resta la gestione ed il potere decisionale ultimo.
Caso diverso invece quello delle pagine e dei contenuti “user generated” ovvero create e gestite da utenti semplici, non legati in alcun modo all’azienda di cui, in un certo senso diventano portavoce, nel bene o nel male.
A quanto pare anche questo ambito, per quanto nato per pura passione di degli utenti finali, è diventato degno di interesse e speculazione.
Sul sito zoopa.com, una piattaforma di User Generated Adversiting è possibile per le stesse aziende approfittare e spronare questo andazzo di gente che ha tempo e voglia (oltre che le capacità creative) per osannare i propri prodotti preferiti.
In questo sito infatti le aziende interessate possono aprire dei contest in cui invitare gli utenti a realizzare spot video, grafiche, banner pubblicitari, spot radio oppure scrivendo una sceneggiatura. Per i più bravi ci sono in palio delle somme in denaro.
Sembra un po’ un mix tra concorso ed un engagement, ma pare che la cosa susciti parecchio interesse da parte di realtà anche ben posizionare sul mercato: il sito infatti cita  TomTom, Nestlè, MINI, Best Western, Invicta, ENEL, Agos, Citroen, Rai.tv, Pago come clienti soddisfatti.
Insomma, per questa volta sto buona, sembra che qualche scossone all’Italia sia arrivato, in termini di idee innovative. Si sta avvicinando il momento in cui chi và a cercare il mondo all’estero finalmente si ricorda di portarne un pezzetto in Patria?