Qualche tempo fa parlavamo di Social Network e l’utilizzo degli stessi da parte delle aziende a scopi per lo più pubblicitari.
Essendo internet la mia fonte principale di ispirazione questa mattina mi sono messa in testa di recuperare del materiale per confrontare i vari “esperimenti” di aziende italiane in quest’ottica.
Un modo come un altro per dare un po’ di fiducia alle realtà imprenditoriali nazionali e non accodarmi per una volta al coro di chi critica l’Italia perché è sempre un passo indietro.
Ebbene: un blog, proprio come questo, mi ha aperto un mondo nuovo.
Si chiama Tsw.it e raccoglie le segnalazioni da parte di utenti che hanno scovato casi di utilizzo di social network e blogging da parte di imprese italiane di dimensioni medio-grandi.
Si tratta quindi di realtà che hanno fatturati sensibili e che, si immagina, non puntino ai social network con il solo obbiettivo di ottenere aumenti di entrate.
L’elenco che ho trovato su questo blog purtroppo è aggiornato a fine Maggio del 2008 ma i marchi inseriti credo siano rappresentativi di uno spaccato dell’imprenditoria italiana, essendo appartenenti a molteplici tipologie di prodotto, inclusi anche molti servizi.
C’è di tutto davvero, dalle case automobilistiche (alfa Romeo o Ferrari), all’abbigliamento (Diesel, Benetton, Coin), alle agenzie immobiliari (Gruppo Toscano) alle associazioni no-profit (FAI) ed emittenti radiofoniche e televisive (Rai, Radio dee Jay, Sky) e l’elenco potrebbe andare avanti per molto.
I social network più utilizzati sono senza dubbio Facebook e Youtube, ma non mancano Flickr, Second Life, Twitter e Blog personali (personali intesi come “fatti da persone”, non certo “intimi”…).
Gli esempi che ho elencato qui sopra si riferiscono alla creazione di pagine e spazi da parte delle aziende stesse, a cui resta la gestione ed il potere decisionale ultimo.
Caso diverso invece quello delle pagine e dei contenuti “user generated” ovvero create e gestite da utenti semplici, non legati in alcun modo all’azienda di cui, in un certo senso diventano portavoce, nel bene o nel male.
A quanto pare anche questo ambito, per quanto nato per pura passione di degli utenti finali, è diventato degno di interesse e speculazione.
Sul sito zoopa.com, una piattaforma di User Generated Adversiting è possibile per le stesse aziende approfittare e spronare questo andazzo di gente che ha tempo e voglia (oltre che le capacità creative) per osannare i propri prodotti preferiti.
In questo sito infatti le aziende interessate possono aprire dei contest in cui invitare gli utenti a realizzare spot video, grafiche, banner pubblicitari, spot radio oppure scrivendo una sceneggiatura. Per i più bravi ci sono in palio delle somme in denaro.
Sembra un po’ un mix tra concorso ed un engagement, ma pare che la cosa susciti parecchio interesse da parte di realtà anche ben posizionare sul mercato: il sito infatti cita TomTom, Nestlè, MINI, Best Western, Invicta, ENEL, Agos, Citroen, Rai.tv, Pago come clienti soddisfatti.
Insomma, per questa volta sto buona, sembra che qualche scossone all’Italia sia arrivato, in termini di idee innovative. Si sta avvicinando il momento in cui chi và a cercare il mondo all’estero finalmente si ricorda di portarne un pezzetto in Patria?
2010
5
gennaio




