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	<title>Corso IFTS 2009 &#187; Senza categoria</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
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		<title>Venditore &#8211; Acquirente: la lista per la felicità di entrambi</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 12:10:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Proudence</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing e Dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Box]]></category>
		<category><![CDATA[formazone]]></category>
		<category><![CDATA[Guerriglia Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[promozione]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo articolo non è mio.
L&#8217;ho trovato un internet e pare sia una traduzione di un altro articolo, i cui autori sono, secondo il mio sito di riferimento, Robin Good e Daniele Bazzano.
In origine il suo titolo era &#8220;Online Marketing: How to win your customer trust&#8221;, ovvero&#8221;Marketing Online: Come conquistare la fiducia del cliente.
Ebene, è proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo non è mio.</p>
<p>L&#8217;ho trovato un internet e pare sia una traduzione di un altro articolo, i cui autori sono, secondo il mio sito di riferimento, Robin Good e Daniele Bazzano.<br />
In origine il suo titolo era &#8220;Online Marketing: How to win your customer trust&#8221;, ovvero&#8221;Marketing Online: Come conquistare la fiducia del cliente.<br />
Ebene, è proprio un elenco di cose da fare e da non fare, probabilmente messo a punto da chi di marketing etico e consapevole se ne intende davvero.<br />
Ho deciso di riportarlo qui, e di non parafrasarlo nè cambiarlo in alcun modo, perchè secondo me dentro queste semplice parole sta il senso del marketing corretto di oggi.<br />
Buona lettura.<br />
Proue</p>
<p><strong>1. DARE</strong></p>
<p><strong>Dai Sempre Più di Quello Che Ricevi</strong></p>
<p><strong>Offri un valore extra</strong>. Per qualcuno questo potrebbe voler dire &#8220;<em>offrire molte cose</em>&#8220;. Per altri può vuol dire semplicemente offrire un valore REALE ai clienti, qualcosa in più di quelle che sono le aspettative &#8220;<em>standard</em>&#8220;. Questo si può fare in diversi modi:</p>
<ul>
<li><strong>offrendo di più</strong> di quello che il cliente si aspetta,</li>
<li><strong>offrendo alcuni</strong> bonus extra,</li>
<li><strong>offrendo un supporto gratuito</strong>,</li>
<li><strong>ampliando il servizio</strong> e in tanti altri modi possibili.</li>
</ul>
<p>Si tratta della famosa filosofia del &#8220;<em>dare di più</em>&#8220;.<br />
<strong>Fai Regali di Grande Valore</strong></p>
<p><strong>Offri gratuitamente</strong> qualcosa di grande utilità, qualcosa che incarni i tuoi prodotti e il tuo desiderio di soddisfare i bisogni dei tuoi clienti oltre le loro aspettative.</p>
<p><strong>Offri un Test di Prova</strong></p>
<p><strong>Dai sempre l&#8217;opportunità</strong> di provare i tuoi prodotti e i tuoi servizi. Non permettere ai tuoi potenziali clienti di provare direttamente i tuoi prodotti indica che hai qualcosa da nascondere.</p>
<p><strong>Fai in Modo Che il Tuo Cliente si Senta Speciale</strong></p>
<p><strong>Fai qualcosa di speciale per i tuoi clienti</strong>. Fare un regalo o un dono fa sempre bene. Trova il tempo di scrivere un articolo informale per aiutare i tuoi clienti su qualcosa di problematico o semplicemente per condividere qualcosa di utile che hai scoperto da solo.<br />
<strong>Tratta Bene il Tuo Cliente Come Fai Con il Tuo Cane</strong></p>
<p><strong>Tratta i tuoi (potenziali)</strong> clienti al meglio e fagli delle feste ogni volta che li incontri, come fanno le persone con il proprio cane ogni volta che ritornano a casa &#8211; funziona!!!!<br />
<strong>2. ASCOLTARE</strong></p>
<p><strong>Ascolta Attentamente</strong></p>
<p><strong>Ascolta le necessità</strong> dirette e indirette.</p>
<p><strong>Non imporre</strong> le tue soluzioni ai tuoi clienti. Ascolta e comprendi ciò che davvero stanno cercando di ottenere e fai in modo di riuscire a dargli quello che cercano.</p>
<p><strong>Ripeti quello che la persona</strong> ti sta dicendo in modo da essere certo di aver capito le sue esigenze.</p>
<p><strong>Ascolta i messaggi che provengono dalle sue emozioni</strong>, non solo le necessità specifiche del caso.</p>
<p><strong>Fai attenzione agli stereotipi</strong>.</p>
<p><strong>Permetti al Cliente di Condividere Storie ed Esperienze</strong></p>
<p><strong>I clienti potenziali</strong> hanno spesso grandi idee e storie da condividere. Proponigli un modo per farlo e utilizza le loro storie migliori per far sapere ai tuoi clienti quello che possono aspettarsi da te.</p>
<p><strong>Dai Spazio Alle Critiche</strong></p>
<p><strong>Dai il benvenuto alle critiche</strong> e sfruttale per migliorare.</p>
<p>Apriti ai clienti e consentigli di suggerirti nuove idee per migliorare il tuo prodotto.</p>
<p><strong>Utilizza un servizio integrato</strong> di feedback contestuali come<a href="http://www.uservoice.com">uservoice.com</a> o <a href="http://www.getsatisfaction.com">getsatisfaction.com</a>.<br />
<strong>Non Cercare di Vendere, Concentrati Sull&#8217;Ascoltare e Aiutare i Tuoi Clienti</strong></p>
<p><strong>Alla gente non piace quando qualcuno</strong> cerca apertamente di vendere qualcosa, a meno che non lo richiedano esplicitamente. Ecco perché il tuo obiettivo deve essere quello di ascoltare e comprendere qual è il vero problema dei tuoi potenziali clienti. Cerca di aiutarli in modo sincero senza cercare a tutti i costi di vendere loro qualcosa.</p>
<p>Fallo perché vuoi aiutare coloro che fanno parte della tua nicchia di mercato. Se loro riceveranno aiuto, acquisiranno fiducia in te e ti chiederanno dove possono comprare quello che vendi.</p>
<p><strong>3. DIVENTA UN MODELLO</strong></p>
<p><strong>Non Dare Mai un Consiglio e Poi Fare il Contrario</strong></p>
<p><strong>Comportati seguendo quello che dici</strong>. Consiglia di fare quello che davvero faresti tu.</p>
<p><strong>L&#8217;onesta è sempre</strong> la migliore politica.<br />
<strong>Inizia Sempre Con l&#8217;Intenzione di Dare e Servire</strong></p>
<p><strong>Questo dovrebbe essere il tuo punto di partenza</strong>. Non vendere. Aiutare deve essere la tua missione primaria.</p>
<p><strong>Migliora Grazie Agli Esempi</strong></p>
<p><strong>Sii un modello</strong>.</p>
<p><strong>Condividi i tuoi consigli</strong> nel tuo blog, nella tua rete di contatti e nel tuo business. Sii coerente con quello che dici.</p>
<p><strong>Cresci Con Umiltà</strong></p>
<p><strong>Sii un leader a disposizione degli altri</strong>, chiedendo loro: &#8220;<em>Come posso aiutarvi &#8211; invece che &#8211; Come posso avere successo?</em>&#8221;</p>
<p><strong>Condivi, offri un supporto</strong>, ispira, incoraggia, guida.<br />
<strong>Conosci i Tuoi Concorrenti Come le Tue Tasche</strong></p>
<p><strong>I clienti adorano avere un venditore esperto e appassionato</strong>. Qualcuno che conosca tutti i prodotti sul mercato, le differenze, i punti forti e le debolezze di ognuno di questi.</p>
<p>I concorrenti sono anche una risorsa enorme da cui trarre ispirazione. Spesso hanno idee geniali prima di te, sbagliano come tu sbagli ed è quindi utile cercare di conoscere e imparare dalle loro esperienze.</p>
<p><strong>Più ignori</strong> i tuoi concorrenti, più i tuoi clienti ignoreranno te.<br />
<strong>4. SII TRASPARENTE</strong></p>
<p><strong>Mostra COME Fai Quello Che Fai</strong></p>
<p><strong>I tuoi clienti attuali e quelli futuri</strong> desiderano vedere realmente come crei / modifichi / produci le cose che offri. Permettigli di vedere quanta passione, abilità e competenze ci metti dentro.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Quando Non Puoi Vendere i Tuoi Prodotti Offri Dei Consigli</strong></p>
<p><strong>Se non possiedi quello che i tuoi potenziali clienti</strong> stanno cercando, non mandarli via. Proponigli una soluzione alternativa, anche se questo significa mandarlo da un tuo concorrente. Dimostra che ti interessa davvero trovare una soluzione ai loro problemi e non solo fare soldi.<br />
<strong>Pubblica tu Stesso</strong></p>
<p><strong>Creati un luogo dove pubblicare</strong> regolarmente le tue risorse, le tue conoscenze (<a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/04/27/mobile_instant_messaging_social.htm">Twitter</a>, un <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/03/23/creare_un_blog_le_migliori_piattaforme_di.htm">blog</a>, una pagina o un gruppo di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/06/27/social_networking_guida_introduttiva_a.htm">Facebook</a>,<a href="http://www.tumblr.com/">Tumblr</a>, <a href="http://claimid.com/">ClaimID</a>, etc&#8230;)</p>
<p>Condividi liberamente le tue conoscenze grazie a questi nuovi strumenti di comunicazione invece di cercare di farti bello. Questo dimostrerà al tua attitudine a condividere le conoscenze e a collaborare con gli altri. In questo modo i tuoi potenziali clienti otterranno una dimostrazione del tuo impegno in quel settore specifico. Inoltre mostrerai la tua volontà di trovare una soluzione ai problemi!</p>
<p><strong>Condivi non soltanto il tuo flusso di dati</strong> (risultati di una ricerca, <a href="http://digg.com/">Digg</a>, bookmark, link) = informazioni, ma anche il tuo network di contatti e risorse fidate e di valore = persone.</p>
<p><strong>Riconosci Quando Abbandonare</strong></p>
<p><strong>Se non hai</strong> quello di cui hanno bisogno i tuoi clienti e quello che fanno i tuoi concorrenti, lascia che i tuoi clienti sappiano. Loro te ne saranno grati e se ritorneranno un&#8217;altra volta avrai guadagnato la loro fiducia.</p>
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		<title>Nasce: Area Studenti LEN!!</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 11:18:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Adorni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Alfieri]]></category>
		<category><![CDATA[area studenti LEN]]></category>
		<category><![CDATA[Geom. Alfieri]]></category>
		<category><![CDATA[Len]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao ragazzi!!
Innanzitutto buon 2010 a tutti!! Vi auguro un anno fantastico e ricco di soddisfazioni.
Anno nuovo, iniziative nuove!!
Il nostro Geom. Alfieri, una mente in continuo femento, ha creato un gruppo su linkedin LEN 2.0. A questo è legato un sottogruppo AREA STUDENTI LEN che servirà a noi e avoi per parlare discutere e confrontarci!!
Se siete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao ragazzi!!<br />
Innanzitutto buon 2010 a tutti!! Vi auguro un anno fantastico e ricco di soddisfazioni.<br />
Anno nuovo, iniziative nuove!!<br />
Il nostro Geom. Alfieri, una mente in continuo femento, ha creato un <a title="Gruppo LEN" href="http://www.linkedin.com/groups?gid=2611537&amp;trk=hb_side_g">gruppo su linkedin LEN 2.0</a>. A questo è legato un sottogruppo AREA STUDENTI LEN che servirà a noi e avoi per parlare discutere e confrontarci!!<br />
Se siete interessati iscrivetevi sia al gruppo principale che al sottogruppo&#8230;<br />
E poi non dimenticate che linkedin è un ottimo mezzo per farsi trovare!!</p>
<p>Stefania</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Aziende Italiane e Social Network</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 14:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Proudence</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[cisita]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa parlavamo di Social Network e l’utilizzo degli stessi da parte delle aziende a scopi per lo più pubblicitari.
Essendo internet la mia fonte principale di ispirazione questa mattina mi sono messa in testa di recuperare del materiale per confrontare i vari “esperimenti” di aziende italiane in quest’ottica.
Un modo come un altro per dare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa parlavamo di Social Network e l’utilizzo degli stessi da parte delle aziende a scopi per lo più pubblicitari.<br />
Essendo internet la mia fonte principale di ispirazione questa mattina mi sono messa in testa di recuperare del materiale per confrontare i vari “esperimenti” di aziende italiane in quest’ottica.<br />
Un modo come un altro per dare un po’ di fiducia alle realtà imprenditoriali nazionali e non accodarmi per una volta al coro di chi critica l’Italia perché è sempre un passo indietro.<br />
Ebbene: un blog, proprio come questo, mi ha aperto un mondo nuovo.<br />
Si chiama Tsw.it e raccoglie le segnalazioni da parte di utenti che hanno scovato casi di utilizzo di social network  e blogging da parte di imprese italiane di dimensioni medio-grandi.<br />
Si tratta quindi di realtà che hanno fatturati sensibili e che, si immagina, non puntino ai social network con il solo obbiettivo di ottenere aumenti di entrate.<br />
 L’elenco che ho trovato su questo blog purtroppo è aggiornato a fine Maggio del 2008 ma i marchi inseriti credo siano rappresentativi di uno spaccato dell’imprenditoria italiana, essendo appartenenti a molteplici tipologie di prodotto, inclusi anche molti servizi.<br />
C’è di tutto davvero, dalle case automobilistiche (alfa Romeo o Ferrari), all’abbigliamento (Diesel, Benetton, Coin), alle agenzie immobiliari (Gruppo Toscano) alle associazioni no-profit (FAI) ed emittenti radiofoniche e televisive (Rai, Radio dee Jay, Sky) e l’elenco potrebbe andare avanti per molto.<br />
I social network più utilizzati sono senza dubbio Facebook e Youtube, ma non mancano Flickr, Second Life, Twitter e Blog personali (personali intesi come “fatti da persone”, non certo “intimi”…).<br />
Gli esempi che ho elencato qui sopra si riferiscono alla creazione di pagine e spazi da parte delle aziende stesse, a cui resta la gestione ed il potere decisionale ultimo.<br />
Caso diverso invece quello delle pagine e dei contenuti “user generated” ovvero create e gestite da utenti semplici, non legati in alcun modo all’azienda di cui, in un certo senso diventano portavoce, nel bene o nel male.<br />
A quanto pare anche questo ambito, per quanto nato per pura passione di degli utenti finali, è diventato degno di interesse e speculazione.<br />
Sul sito zoopa.com, una piattaforma di User Generated Adversiting è possibile per le stesse aziende approfittare e spronare questo andazzo di gente che ha tempo e voglia (oltre che le capacità creative) per osannare i propri prodotti preferiti.<br />
In questo sito infatti le aziende interessate possono aprire dei contest in cui invitare gli utenti a realizzare spot video, grafiche, banner pubblicitari, spot radio oppure scrivendo una sceneggiatura. Per i più bravi ci sono in palio delle somme in denaro.<br />
Sembra un po’ un mix tra concorso ed un engagement, ma pare che la cosa susciti parecchio interesse da parte di realtà anche ben posizionare sul mercato: il sito infatti cita  TomTom, Nestlè, MINI, Best Western, Invicta, ENEL, Agos, Citroen, Rai.tv, Pago come clienti soddisfatti.<br />
Insomma, per questa volta sto buona, sembra che qualche scossone all’Italia sia arrivato, in termini di idee innovative. Si sta avvicinando il momento in cui chi và a cercare il mondo all’estero finalmente si ricorda di portarne un pezzetto in Patria?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Guerriglia Marketing</title>
		<link>http://www.lenstrategy.com/iftsagro/blog/2009/12/guerriglia-marketing/</link>
		<comments>http://www.lenstrategy.com/iftsagro/blog/2009/12/guerriglia-marketing/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 16:37:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Proudence</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cisita]]></category>
		<category><![CDATA[corso]]></category>
		<category><![CDATA[Guerriglia Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stato spiegato molto seriamente dalla prof.ssa di Comunicazione pubblicitaria, ma è riuscito a far sorridere di cuore la prof.ssa di Inglese.
Parlo del Guerrilla Marketing, una &#8221; forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso budget ottenuta attraverso l&#8217;utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull&#8217;immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato spiegato molto seriamente dalla prof.ssa di Comunicazione pubblicitaria, ma è riuscito a far sorridere di cuore la prof.ssa di Inglese.<br />
Parlo del Guerrilla Marketing, una &#8221; forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso budget ottenuta attraverso l&#8217;utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull&#8217;immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali&#8221; (scopiazzo da Wikipedia.it).<br />
Un giornale che amo molto, FOCUS, questo mese ci ha scritto un bell&#8217;articolo sopra, in collaborazione con Elisabetta Pittana, copywriter di una notissima agenzia di pubblicità a Roma.<br />
Con un certosino lavoro di Addobe Fine Reader vi riporto l&#8217;articolo qui sotto e, se la paginetta vi ha stimolato la curiosità, in fondo troverete una video raccolta di guerriglia marketing postata su Youtube.</p>
<p>Approfitto, data la mancata ultima lezione dell&#8217;anno, per fare a tutti gli auguri di serene festività.</p>
<p>All&#8217;anno prox<br />
Proue</p>
<p>Articolo estratto da FOCUS n. 207 – gennaio 2010</p>
<p> </p>
<p>CHI è?<br />
&lt;&lt;Migliaia di perso­ne lo sognano, ma nessuno sa chi sia. Su Inter­net si moltiplicano le teorie sulla sua identità. E il mondo gli da la caccia». Così il quotidiano <em>La Stampa </em>dava notizia, lo scorso ottobre, di un fenomeno nuovo e misterioso. Ogni notte, nel mon­do, milioni di persone sognereb­bero la stessa persona: un uomo che nessuno conosce ma che, dalle descrizioni, appare avere le stesse caratteristiche. Linea­menti morbidi, capelli corti (con un probabile riporto sulla nuca), labbra sottili e sopracciglia folte e congiunte. Nessuno sa come si chiami o da dove venga, ma tutti &#8211; si dice &#8211; continuano a vederlo in sogno.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>•</strong><strong> Da New York al mondo</strong></p>
<p>Il fenomeno è stato segnalato la prima volta dal quotidiano tedesco <em>Bild: </em>nel 2006, scriveva, una donna di New York aveva raccontato al suo psichiatra di avere fatto un sogno con un uo­mo bizzarro. L&#8217;uomo del sogno tornava tutte le notti per darle consigli sulla sua vita. Era così ossessionata che ne fece un ri­tratto e lo lasciò sulla scrivania del medico. Nei giorni successi­vi, quel disegno catturò l&#8217;atten­zione di altri pazienti che rive­larono di avere sognato lo stesso uomo. Ben presto, lo psichiatra contattò alcuni colleghi e scoprì che la faccia dello sconosciuto aveva animato il sonno di mi­gliaia di persone nel mondo.</p>
<p>Poco dopo nacque un sito, this-man.org (dall&#8217;inglese &#8220;questo uomo&#8221;), dove tuttora si chiede ai visitatori: &#8220;Avete mai sogna­to quest&#8217;uomo?&#8221; e si cercano spiegazioni al fenomeno.<br />
Alcu­ni ipotizzano che il volto dello sconosciuto sia un&#8217;immagine-archetipo: farebbe cioè parte di un bagaglio culturale inconscio comune a tutti gli uomini, nel quale sono racchiuse tutte le esperienze della nostra specie.<br />
Altri, invece, ritengono che l&#8217;uo­mo sia l&#8217;incarnazione dei sogni. C&#8217;è anche chi crede che sia un essere umano capace di introdursi nella mente degli altri per manipolarla. E c&#8217;è chi pensa che possa essere il volto di Dio.</p>
<p><strong>Ma se non ci si lascia prendere da facili entusiasmi e, pi</strong><strong>ù prosaic</strong><strong>amente, si <em>va </em>ad accertare l&#8217;in­testatario del sito, si scopre che thisman.org </strong><strong>è registrato da Andrea Natella, direttore creativo di un&#8217;agenzia di Roma specializ­zata in &#8220;guerrilla marketing&#8221;.</strong><strong><em> </em></strong></p>
<p> </p>
<p><strong><em> Campagne d&#8217;assalto</em></strong><strong><em> </em></strong></p>
<p>«II guerrilla marketing <em>(v. Focus </em>n° 175) è una strategia di pubblicità non convenzionale» dice Elisabetta Pittana, copywri­ter dell&#8217;agenzia di pubblicità Ar­mando Testa a Roma. «Invece di comprare inserzioni su stampa, radio e tv, riesce ad avere visi­bilità sui media senza pagare ma suscitando tanta curiosità o scalpore da essere notata dai giornalisti ed essere pubblicata come notizia».</p>
<p>Un&#8217;altra agenzia romana spe­cializzata in questo genere di attività, e che si chiama appunto &#8220;guerrillamarketing.it&#8221;, ha crea­to diverse campagne riuscite. Per il ciclo di <em>Jurassic Park </em>ha disposto per le strade di Milano, Roma e Napoli una serie di coproliti: enormi escrementi (finti) di di­nosauri. Per un programma tv di Discovery Channel, sono stati applicati adesivi speciali negli urinatoi dei locali più trendy di Milano e Roma: gli adesivi mostravano il logo del programma solo quando si faceva pipì.</p>
<p>«La regola d&#8217;oro del guerrilla marketing è spendere poco e ottenere molto» dice Arnald, copywriter della rete creativa WorldWildWeb. «L&#8217;obiettivo è ottenere spazio sui media, senza pagare un centesimo. La scorsa estate avevamo ideato una cam­pagna per sollevare interesse sul tema delle morti sul lavoro. Abbiamo steso un manichino sulla spiaggia libera di Ostia e l&#8217;ab­biamo coperto con un lenzuolo. In un cartello accanto si poteva leggere: &#8220;Senza la giusta prote­zione, sul lavoro ci lasci la pel­le&#8221;. Era volutamente scioccante: infatti il sito di Repubblica.it ha parlato di noi e altri l&#8217;hanno se­guito. Volevamo regalare questa campagna alla CgU, ma non ci hanno nemmeno risposto. Con 100 euro abbiamo guadagnate 50.000 euro di spazi».<br />
Il termine guerrilla marketing è stato coniato dal pubblicitario statunitense Jay Conrad Levinson, che nel 1984 ne fece il titolo di un libro, diventato poi la Bib­bia del settore.</p>
<p> </p>
<p><strong>Streghe, Ufo e banditi</strong><strong> </strong></p>
<p>Uno dei primi esempi di que­sta tecnica è la leggenda me­tropolitana lanciata in Rete nel 1999, e poi ripresa dai giornali, in cui si raccontava di 4 cinea­sti scomparsi in una foresta del Maryland 5 anni prima e di cui</p>
<p>- si diceva &#8211; erano state ritrovate le drammatiche riprese.</p>
<p>Poco tempo dopo, uscì al cine­ma il film The <em>Blair Witch Project</em> <em>- </em>Il <em>mistero della strega di Blair. </em>Era un horror costato 500.000 dollari: grazie al battage pubblicitario, fruttò quasi 250 milioni di dolla­ri ai botteghini.</p>
<p>«Come molte altre categorie del marketing, &#8220;guerrilla&#8221; è in realtà un&#8217;etichetta appiccicata a posteriori a una tecnica che è sempre stata usata, più o meno consapevolmente» spiega Pittana. «In fondo, anche le mani­festazioni di piazza sono una forma di guerrilla marketing».</p>
<p>In Italia, il guerrilla marketing è arrivato nei primi anni 2000, sulla scia di &#8220;beffe mediatiche&#8221; sperimentate sotto il nome col­lettivo Luther Blissett. Alcuni componenti di Luther Blissett diedero poi vita a Roma a &#8220;guerrigliamarketing.it&#8221;, la prima agenzia italiana ad avere ap­plicato la strategia nel mercato italiano.</p>
<p>Con risultati notevoli:  nel­l&#8217;estate del 2001 apparvero, nel parcheggio dell&#8217;Aquafan di Riccione, 3 cerchi di 2 metri di dia­metro l&#8217;uno. Subito si scatenò tra gli ufologi e sui giornali l&#8217;ipotesi di un atterraggio extraterrestre. Era invece una campagna di promozione turistica commis­sionata a guerrigliamarketing.it dal Comune: &#8220;Riccione: Ultimo pianeta prima della Terra&#8221; era lo slogan. Secondo una ricerca della Facoltà di Scienze della Co­municazione di Roma il valore dell&#8217;operazione, a costo zero, ri­sultò stimabile in 200.000 euro.</p>
<p> </p>
<p><strong>Cattivo gusto?</strong><strong> </strong></p>
<p>Non sempre, però, l&#8217;effetto è quello desiderato. Un caso con­troverso è stata la campagna di Sky a supporto della serie <em>Ro­manzo criminale, </em>ispirata alle ge­sta della banda della Magliana, gruppo fuorilegge attivo a Roma negli anni &#8216;80. Per lanciare la se­rie tv, furono piazzati davanti al Palazzo della Civiltà italiana di Roma alcuni busti che riproducevano 4 appartenenti alla banda. L&#8217;operazione suscitò l&#8217;intervento del sindaco Gianni Alemanno che la definì «un&#8217;operazione di cattivo gusto». «Ciò che carat­terizza il guerrilla marketing è la dimensione di viralità: crea interesse in chi ne viene a cono­scenza, scatenando il desiderio di informare altri» continua Pittana. «La notizia, quindi, si dif­fonde in maniera esponenziale, come un virus. Anche grazie a un alone di mistero: il marchio non viene svelato subito, per te­nere viva la curiosità».</p>
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<p><strong>Statistica dei creduloni</strong><strong> </strong></p>
<p>Dunque, anche &#8220;l&#8217;uomo dei sogni&#8221; è un esempio, senz&#8217;altro tra i più riusciti, di guerrilla marketing. Ma che cosa intende promuovere? L&#8217;agenzia che ha registrato il sito thisman.org, contattata da Focus, non ha con­fermato né smentito nulla.</p>
<p>«Prima che si diffondesse il guerrilla marketing, avrei defi­nito questa campagna una burla diffusa via Internet, come i famo­si &#8220;bonsai kitten&#8221; (un finto sito che vendeva &#8220;gattini bonsai&#8221; in bottiglia, <em>ndr)» </em>conclude Pittana. «Oggi, però, il fatto che il domi­nio thisman.org sia intestato a un&#8217;agenzia di guerrilla non mi stupisce.<br />
Anche se questa campagna non fosse stata ideata per lanciare un prodotto, sarebbe comunque un&#8217;ottima operazio­ne autopromozionale: l&#8217;agenzia di marketing mostra che riesce a far parlare di sé. Ma l&#8217;uomo dei sogni potrebbe anche essere un &#8220;esperimento sociale&#8221;, ideato per vedere quante persone cre­dono a una leggenda metropolitana.&gt;&gt; Se le cose stanno così, o <em>se </em>si tratti di una beffa globale, dovremmo scoprire presto  come andrà a finire.</p>
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